Appendice 13: Windows XP: recensione di un utente Linux.


   L’altro giorno ho sentito di un nuovo sistema operativo chiamato Microsoft Windows e ho deciso di provarlo perche’ dicono sia facile da utilizzare e intuitivo.

   Purtroppo non sono disponibili live-cd per provarlo prima dell’installazione.
   Di solito scarico da Internet ma questa volta ho dovuto andare in un negozio di informatica e pagare 150 euro.        C’e’ anche una versione “Professional Edition” ma costa persino di piu’.

   Appena arrivato a casa ho subito aperto la confezione, preso il CD e l’ho inserito nel lettore DVD. Ho acceso il PC.    La schermata di installazione ha un semplice sfondo blu ed un semplicissimo menu. Volendo fare una copia di backup ho provato ad aprire un terminale con CTRL-ALT-F1 ma non ha funzionato (ma perché?).
Ho dovuto riavviare, fare la copia e ripartire da capo con l’installazione.

   Il menu presenta una curiosa opzione “Installa Windows XP” e l’ho selezionata.
   Subito dopo e’ apparso uno strano messaggio intitolato “End-User License Agreement” e ho dovuto accettarlo prima di poter proseguire.

   Non avendo mai sentito nulla del genere in Linux mi son preso la briga di leggere quasi tutto quel lungo testo.
   Non posso distribuire il prodotto e non posso farne copia per gli amici. Questo e’ esattamente il contrario della licenza di cui avevo sentito parlare prima, la GNU GPL.
   Dopo aver acconsentito con F8 l’installazione e’ proseguita. Windows non ha riconosciuto le partizioni ext3 e ReiserFS presenti sul sistema ed anzi le ha definite “filesystem sconosciuto”. Ho sempre pensato che fossero assolutamente standard ma forse sbagliavo.

   C’e’ la possibilita’ di cancellare tutto il disco per installare WinXP e cosi’ ho fatto.
   La cosa strana successiva e’ che Windows non crea una partizione separata dove mettere i miei dati ma un’unica partizione. Ho pensato che probabilmente Windows ha un file-system molto sicuro e che crea dei backup automatici per evitare la perdita di dati.
   Siccome il disco e’ relativamente grande non ho potuto utilizzare FAT32 e ho dovuto vedermela con NTFS. La formattazione ha richiesto un po’ di tempo.

   Non e’ possibile, purtroppo, selezionare i pacchetti da una lista come si fa di solito con Linux e Windows seleziona tutto da solo. L’unica personalizzazione consentita riguarda l’inserimento della data di sistema, del nome utente e di una cosa chiamata “registration key”. E’ un numero di 25 cifre che bisogna inserire a mano prima di poter continuare.
   Dopo un altro riavvio Windows era finalmente pronto, beh quasi pronto, perche’ prima vuole essere attivato. Con questa procedura Microsoft accede al web per controllare tutti i dati di registrazione.
   Non ci penso proprio!
   Ho annullato e Windows mi ha detto che ho ancora 30 giorni di prova prima di essere obbligato a registrarmi. Che schifo!

   E’ apparsa la nuova interfaccia utente ed ho cominciato a dimenticarmi le difficolta’ iniziali.
   E’ un po’ strano che non venga richiesto un utente per il normale utilizzo. Appena entrato ero in modalita’ di amministrazione con privilegi di root. Questo mi mette a disagio, soprattutto perche’ anche la mia sorellina ha gli stessi diritti sul sistema.
   Non c’e’ modo di mettere a posto i diritti di accesso ai file a mano (con qualcosa come chmod) e questo e’ un bel rischio per il sistema.

   Ho cercato nella documentazione di sistema come iniziare a personalizzarlo ma non c’e’ nulla di utile (e F1 non aiuta proprio).
   Un orribile rettangolino giallo e’ poi apparso all’improvviso in mezzo allo schermo dicendomi che dovevo inserire il CD con i driver della stampante e poi fare click su “Continua”.
   Subito non ho capito cosa volesse dire poi mi e’ venuto in mente che “device driver” e’ qualcosa tipo un modulo. Mi sono ricordato di aver trovato un CD insieme alla stampante e l’ho recuperato da una scatola in soffitta. Ho fatto click su “Continua”.
   Il sistema mi ha detto che il device driver non aveva superato le prove di compatibilita’ e che sarebbe stato il caso di cercare un altro driver.
   Un po’ impaurito ho fatto click su “Continua” ma alla fine tutto ha funzionato senza problemi.
   Mi sono un po’ arrabbiato per via di quello stupido avvertimento ma non ho avuto il tempo di pensarci su: ho installato tutto il resto dell’hardware e adesso sono finalmente pronto a navigare.

   Non c’e’ nessun firewall o anti-virus installato e questo provoca un po’ di insicurezza quando si entra nel web.
Dopo un paio di minuti di navigazione ho ricevuto un messaggio da “Al Dick” che mi offre Viagra per i prossimi sei anni. Non ho proprio bisogno di cose del genere (davvero!) e mi sono infastidito.
   Ho trovato una guida in rete che spiega come eliminare questi messaggi. Internet Explorer non ha un filtro dei popup e sembra calamitare le pubblicita’. Dopo un quarto d’ora la mia taskbar sembrava un campo di battaglia pieno di SPAM. Ho chiuso le finestre una ad una. Il mio browser precedente, Firefox, mi offriva i tab ma IE pare avere regole e standard assolutamente singolari.

   Questo pero’ non era che l’inizio: volendo chattare con i miei amici mi sono accorto che Windows Messenger non supporta ICQ, AIM, TOM o Jabber. Avrei dovuto creare un MSN-account per provarci ma mi sono rifiutato.

   Il Windows Media Player mi ha impedito di guardare un DVD appena acquistato in Francia dicendomi che non potrei usarlo sul mio PC per via di un certo “region code”. Non capendo bene la cosa ho dovuto chiedere ad un amico cosa fare. Poi ho scoperto che c’e’ una specie di colloquio tra i PC che utilizzano Windows e Microsoft per controllare le specifiche del mio hardware e verificare che si tratti di un software autentico.
   Sono sotto shock.
   Pago un sacco di soldi pensando di avere un sistema stabile e sicuro che rispetti la mia privacy, non della spazzatura piena di bachi ed aperta a tutti come l’ingresso di un’osteria.
   Ho deciso di controllare i sorgenti per verificare se per caso queste limitazioni avessero un senso ma non sono inclusi!

   Lasciamo poi perdere l’organizzazione del file system, tutti i file di configurazione sono in c:\windows\system e non in /etc. Non voglio sapere che cosa sia la deframmentazione (con Linux la ignoro) e trascuriamo quel penoso terminale chiamato “command” o perche’ non si debba mai e poi mai aprire un allegato con Outlook Express.

   Dopo che il sistema si e’ bloccato mentre masterizzavo un CD (con il programmino in dotazione) e intanto guardavo un foglio elettronico, con quella misera alternativa ad Openoffice che Microsoft chiama “Office XP” e che ho dovuto pagare 119 euro (perche’ sono studente) ho rimesso tutto nella bella scatola verde e l’ho riportato dal negoziante.

   Lo stesso giorno ho subito reinstallato Linux e scritto la recensione di questo sistema operativo mono-utente e un po’ acerbo chiamato Windows XP, che sara’ pronto per il desktop tra cinque anni. Fino ad allora divertitevi liberamente con BSD, OpenSolaris e Linux!

(Recensione fatta da luxtux e apparsa sul Forum Italiano di Ubuntu: Ubuntu e la concorrenza)


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