Appendice 17: Alcuni
esempi pratici (Shell).
Montare un disco o una
penna
Abbiamo già visto come per Linux tutto sia un file. I dischi
non fanno eccezione e per essere usati vanno montati, vale a dire
inseriti nel sistema operativo.
Normalmente ciò avviene in modo automatico (e l'utente
nemmeno se ne accorge), oppure può essere comodamente fatto
da interfaccia grafica con appositi programmini. Ne cito qui due per
KDE:
KwikDisk: una applet per il pannello di KDE che mostra tutti i dischi e
le partizioni del sistema permettendo di montarle e smontarle con un
clic del mouse.
KdiskFree; un programmino, che può essere lanciato anche da
KwikDisk, che mostra tutte le partizioni e i dischi del sistema e come
il precedente permette di montarle e smontarle. Contrariamente al
precedente non è inserito nel pannello, ma è un
programma a sé stante.
Il tutto funziona se ovviamente il file fstab in /etc è
configurato a dovere (un esempio di tale file si trova nelle
appendici). Fortunatamente all'installazione tale file è
creato automaticamente.
A volte, però, può essere necessario montare o
smontare un disco o una partizione da interfaccia testuale (shell).
Si usano i comandi mount e umount dati, a seconda di ciò che
è scritto in fstab, come root o come user.
Se il file fstab contiene già le informazioni sul disco o
sulla partizione è sufficiente dare il comando. Ad esempio
per montare il CD:
mount /dev/hdc oppure
/mnt/cd
per montare il CD nella directory /mnt/cd.Nel file fstab
dovrà esserci la riga:
/dev/hdc/mnt/cdiso9660user,noauto00
Per montare la partizione 5 del primo disco ATA (formattata vfat, come
si vede da fstab):
mount /dev/hda5 oppure
/mnt/fat
A questo comando deve corrispondere nel file fstab la seguente riga:
/dev/hda5/mnt/fatvfatuser,
noauto, ...00
dove user indica che può essere montata dall'utente e noauto
indica che non viene montata automaticamente. Volendo che all'avvio
venga montato in automatico si deve sostituire noauto con auto.
Se la partizione o il disco (ad esempio una penna USB) non è
elencato nel file fstab, occorre dare il comando completo:
mount /dev/sda1 -t ext3
/mnt/sda
Come si vede il comando mount è seguito da tre opzioni. La
prima, /dev/sda1, indica cosa montare (in questo caso la prima
partizione del disco sda); la seconda, -t ext3, indica il tipo di
filesystem di tale partizione; la terza, /mnt/sda, dice dove il tutto
deve essere montato. Questa directory deve già esistere.
Lo stesso disco lo si smonta col comando:
umount /dev/hda5 oppure
umount /mnt/fat
Per una pennetta USB il discorso è analogo in quanto viene
vista come un disco (sdax, ove x è il numero d'ordine).
E un file iso?
Si può montare anche quello, anche se esistono programmi
grafici ottimi (il migliore è AcetoneISO) che permettono tra
l'altro di montare le iso cliccandoci sopra col tasto destro del mouse.
Per farlo da shell il comando è:
mount -o loop -t iso9660
/directorydell'iso/nome.iso /mnt/iso
dove, come al solito, /mnt/iso deve già esistere.
Trovare un file nel
sistema
Esistono sostanzialmente due comandi: locate e find.
Locate ha bisogno che prima sia creato un database. per crearlo e
aggiornarlo si dà il comando, come root, updatedb.Una volta
creato il database si cerca il file col comando: locate nome_file (ad
esempio locate *mount ritorna la posizione di tutti i file il cui nome
termina con mount).
Con find si dà il comando find / -name nome_file -print.
Occorre essere root ed è più lento di locate
visto che non si appoggia ad un database.
Per trovare dove sia un programma si può utilizzare il
comando whereis. Ad esempio:
whereis mount.
Vedere il contenuto di un
file
Per vedere il contenuto di una file da shell possiamo usare tre comandi:
cat file Mostra il
contenuto di file.
more file Mostra il
contenuto di file, una schermata alla volta.
less file Mostra il contenuto di file, una schermata alla volta,
consentendo di tornare indietro.
Il comando cat, oltre a mostrare il contenuto di un file, consente
anche di crearne uno nuovo. Il comando è il seguente:
cat > file che
permette all'utente di scrivere i contenuti di file sino alla pressione
dei tasti Ctrl+d.
Volendo invece creare un file nuovo vuoto si userà il
comando touch file.
Con cat posso anche unire più files in un unico file. Il
comando è cat file1.x file2.x file3.x > file.x.Ad
esempio se voglio unire in un unico file tre filmati avi
dovrò dare il comando:
cat file1.avi file2.avi
file3.avi > file.avi
Alias
Il comando alias serve per indicare al sistema le abbreviazioni da
usare per i comandi più utilizzati.
Digitando il comando alias seguito da invio, verrà mostrato
l'elenco degli alias già esistenti.
Per crearne di nuovi si darà il comando:
alias nome=''comando''
Ad esempio:
per vedere col comando dir l'elenco delle directories colorato si
darà il comando:
alias dir="ls --color -F
-lah"
Ora sarà possibile vedere l'elenco delle directories
digitando il comando dir.
Se si vuole rendere permanente la scorciatoia (l'alias), occorre
scrivere lo stesso comando (alias nome=''comando'') nel file nascosto
.bashrc nella vostra home directory.
Per eliminare un alias basta dare il comando:
unalias nome=''comando''
ed eventualmente cancellarlo dal file .bashrc.