Appendice 8: (K)Ubuntu, una distribuzione molto amata.




Recentemente ha avuto molto successo la distribuzione Linux Ubuntu (e KUbuntu)

Mi sembra pertanto giusto parlarne.

La differenza tra Ubuntu e KUbuntu è nel desktop manager: Ubuntu installa di default Gnome mentre KUbuntu installa KDE. In entrambi i casi è ovviamente possibile Installare anche l'altro desktop manager.
Entrambe si basano su Debian e sono, a parte il desktop manager, a tutti gli effetti uguali.

Recentemente ho installato KUbuntu (v. 6.0.6). Ecco le mie considerazioni.

 Installazione: forse la più semplice in assoluto. Fatto partire il livecd e cliccato su installa l'unica cosa su cui porre attenzione è stata la scelta delle partizioni, poi ha fatto tutto da solo.
 Inserite le repositories (multiverse) per amarok e kde ultimi, caricato e lanciato amarok mi ha chiesto se volevo ascoltare gli mp3 ed alla risposta affermativa mi ha scaricato e installato tutto il necessario. I driver nvidia li ha installati con estrema semplicità, e così via. Tanto di cappello!
 
 Aspetto: L'aspetto standard (quello installato di default) è più che attraente. Niente da dire anche su questo punto.
 
 Pacchetti: Essendo una Debian derivata ha una ricchezza di pacchetti che le altre distro si sognano.
 
 Installazione pacchetti: Adaptet è piacevolissimi (unico neo che per vedere cosa installa e/o disinstalla bisogna aprire la linguetta apposita e non mostra invece un pop-up di avvertimento. Se uno non sta attento installando un programma potrebbe disistallarne altri senza rendersene conto). La funzione di aggiornamento, con apposita icona, è molto buona. Volendo poi si può usare synaptic o smart, quindi anche su questo punto supera la prova a pieni voti. Anche l'installazione di Wine e di Opera non ha dato alcun problema.

 Aiuto: L'aiuto attivabile con l'icona del salvagente è più che completo e tratta in maniera specifica di KUbuntu. Consiglio di leggerlo attentamente prima di cominciare ad usare il sistema.
 
 Root Ubuntu e KUbuntu, contrariamente alle altre distribuzioni, disattivano durante l'installazione l'utente root. L'utente normale, creato durante l'installazione, può acquistare i diritti di root col comando 'sudo' seguito dal programma che vuole utilizzare. Il tutto è ovviamente spiegato in maniera esauriente nella guida installata.
Personalmente per sentirmi più a mio agio e per maggiore comodità ho ripristinato la password di root (che finora non mi è mai servita) e ho installato uno script di kommander che mi apre, dopo avermi chiesto la password di utente, una finestra con le icone di tutti i programmi che possono servire per configurare e/o distruggere il sistema. Un semplice clic sull'icona e il programma gira con i diritti di root senza dover ridare la pssword.
Chi fosse interessato può scaricarselo qui (tasto destro del mouse e scarica link).  Scompattare il file nella propia home directory o in /usr/bin, renderlo eseguibile (cliccare col tasto destro del mouse sul file e contrassegnare la casella eseguibile) e avviarlo col comando sudo kmdr-executor /homedirectory/sys-adm.kmdr (o sudo kmdr-executor sys-adm.kmdr se è in /usr/bin). Mettere la voce nel menu ne facilita ovviamente l'utilizzo.
 
 Considerazioni finali: E' decisamente un S.O. piacevolissimo. Nessuna sorpresa che trovi quindi tanti ammiratori. Alcune cose potrebbero forse essere migliorate, ma il loro numero è nettamente inferiore rispetto a quello di altre distros. Particolarmente apprezzate la facilità di installazione, il gestore dei pacchetti, l'aspetto grafico molto pulito e la stabilità.
Da tener presente il fatto che il cuore è Debian: il che significa potenza, stabilità e innumerevoli programmi da installare.


Indice generale

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