Le risposte più immediate sono: perchè
è gratuito, perchè è sicuro...
Linux è un Sistema Operativo libero.
E intendiamoci subito sulla parola libero.
Libero non significa necessariamente gratuito. Libero significa che il
codice sorgente del Sistema Operativo è accessibile a
chiunque ed è pertanto liberamente modificabile per
adattarlo alle proprie esigenze.
Questa caratteristica viene spesso sottovalutata da molti. Il
ragionamento comune è: dal momento che io non so scrivere
programmi, cosa può interessarmi se il codice sorgente
è accessibile e modificabile. Non sono comunque in grado
nè¡ di comprenderlo, nè tantomeno di
modificarlo.
E' proprio il fatto che il codice sia accessibile, invece, il motivo
che rende Linux sicuro anche per l'utente normale. A prescindere dalla
tua preparazione, infatti, nel mondo esistono decine e decine di
migliaia di persone in grado di studiare, ed eventualmente migliorare,
tale codice. E lo fanno.
I risultati sono molteplici: eventuali errori vengono scoperti e
corretti velocemente; nel codice non possono essere nascosti spyware e
simili dal momento che qualcuno se ne accorgerebbe immediatamente e
darebbe l'allarme, non possono essere inseriti meccanismi, come il
cosiddetto Palladium o Trust Computing o DRM, tali da limitare la
libertà dell'utilizzatore finale del computer. In
altre parole, hai la garanzia assoluta che l'unico, vero padrone del
tuo PC sei tu.
Se poi pensiamo alle Istituzioni ci si rende immediatamente conto come
non sia accettabile che siano legate a software proprietario, di cui
non conoscono il contenuto, e che, per la maggior parte dei casi, fa
capo ad una società straniera. Approfondimento
Un secondo motivo, ovviamente, è quello economico.
Linux è¡ gratuito, Windows no. E qui vorrei
fare due considerazioni.
Dicendo che Linux è gratuito intendo dire che si
può avere un sistema completo, con migliaia di programmi che
coprono tutti i campi e permettono il lavoro qualsiasi sia
l'attività svolta, senza dover sborsare una lira.
Con Windows, invece, non solo si paga per avere il sistema operativo,
ma occorre poi mettere nuovamente mano al portafoglio per acquistare
quei programmi che servono sia all'uso quotidiano, sia al proprio
lavoro.
E le rispettive licenze valgono per una persona.
Il fatto che la maggior parte degli utenti non abbia pagato nulla
avendo semplicemente copiato da qualche amico il software o avendone
ottenuto in qualche modo una copia pirata, non sposta di una virgola
quanto detto. Indica semplicemente che costoro non sono altro che ladri.
Nè più nè meno che ladri, paragonabili
ad un qualsiasi scippatore di strada.
Vuoi esserlo anche tu ?
Da PC Magazine, ottobre 2005
"Ma a cosa deve essere preparato un utente normale, senza particolare
esperienza, che decida di approcciarsi oggi al mondo Linux?
Per esempio una distribuzione recente e commerciale come Suse-9.3
Professional costa 93 euro(*) ma mette subito a proprio agio.
L'installazione su una macchina nuova può avvenire in modo
completamente automatico e, a patto di non addentrarsi troppo tra le
opzioni disponibili, il sistema si autoconfigura senza
difficoltà ed è capace di riconoscere
l'hardware a disposizione e installare tutto il necessario, sfruttando
anche la potenza dei nuovi processori a 64 bit e di praticamente tutte
le componenti di un moderno Pc o di un notebook.
Alla fine ci si ritrova in un'interfaccia (Kde) che ha molto in comune
con quella di Windows e persino qualcosa in più.
Ma la vera sorpresa, per chi è abituato ad acquistare a caro
prezzo ogni applicazione, è che una volta installato, Linux
ha già tutto. Dalla barra di avvio si
può subito accedere a decine e decine di programmi che
offrono, per ogni necessità , più di una
scelta.
Tutto questo senza compilare moduli di registrazione, veder partire
inquietanti conteggi alla rovescia o dover studiare criptici contratti
di licenza in inglese....
In realtà quello che di Linux fa più¹
paura a un utente inesperto è proprio la continua
possibilità di scegliere tra le interfacce, i file
system, i pannelli di controllo. Con il pinguino c'è sempre
qualche decisione da prendere. Non si può mai spegnere del
tutto il cervello e lasciarsi guidare da qualcun altro. Ma poi, quel
qualcun'altro, dove ci vorrà mai portare?"
(*) Suse-9.3 è acquistabile (cosa che consiglio per via
della documentazione: 4 volumi che valgono tanto oro quanto pesano), ma
è anche scaricabile gratuitamente da Internet o reperibile
in molte riviste.