La prima ovvia domanda è perchè non esiste un unico Linux?
Innanzitutto chiariamo una cosa: Linux non è solo il kernel. Il
kernel, per essere di una qualche utilità ha bisogno di
alcune centinaia di programmi, grandi e piccoli, che gli permettano di
pilotare il computer.
E' paragonabile al motore di un auto. Senza le altre parti meccaniche e una carrozzeria, l'auto non è utilizzabile.
Alcuni di questi programmi sono stati scritti da membri della
Fondazione GNU che, quando Linux è diventato famoso e ha
cominciato ad espandersi sempre più, hanno chiesto di chiamare
il sistema operativo con il nome GNU/Linux. Per questo motivo potrete
imbattervi sia nel nome Linux che nel nome GNU/Linux. Indicano entrambi
la stessa cosa, anche se il primo è molto più diffuso.
Per tale motivo continuerò a chiamarlo col suo nome: Linux.
Veniamo ora alle distribuzioni.
Come già detto Linux è un sistema libero.
Questo significa che chiunque, intorno al kernel di Linux, può
assemblare tutti quei comandi e programmi che ritiene più adatti
a far funzionare al meglio per le proprie esigenze il computer.
Ecco spiegato perchè vi sono alcune centinaia di distribuzioni diverse.
E io che distribuzione scelgo?
Per risponderti dò per scontato che tu ancora non conosca Linux,
stai utilizzando Windows, non hai particolari conoscenze tecniche e
desideri una ditribuzione il più possibile simile al sistema
operativo cui sei abituato. Ti darà comunque qualche cenno anche
sulle altre maggiori distribuzioni.
Ad uno come te, viene di solito consiglata Suse o Mandriva. Vediamo perchè
Suse
Suse ha la peculiarità di avere un ottimo riconoscimento
dell'hardware del sistema, evitando così noiosi interventi
manuali post-installazione per cercare di far riconoscere i vari
elementi del PC.
Oltre a ciò si contraddistingue per un ottimo e facile programma
grafico di installazione e per una suite completa di tools grafici di
configurazione del sistema (scanner, stampanti macchina digitale, TV,
scheda video, scheda audio, ecc.).
Tutto questo è molto positivo ed apprezzato da chi si avvicina per la prima volta al mondo Linux.
I CD (o DVD) possono essere scaricati da Internet o comprati. In questo
ultimo caso, che io consiglio, vengono forniti una serie di volumi che,
oltre a valere da soli molto di più della cifra sborsata,
aiutano a capire non solo il funzionamento di Suse, ma anche e
soprattutto il funzionamento del sistema operativo. Averli significa
risparmiarsi fatiche e delusioni inutili.
Mandriva
Mandriva, come Suse ha anche lei un ottimo riconoscimento dell'hardware
del sistema, evitando così noiosi interventi manuali per cercare
di far riconoscere i vari elementi del sistema.
Oltre a ciò si contraddistingue per un ottimo e facile programma
grafico di installazione e per una suite completa di tools grafici di
configurazione del sistema (scanner, stampanti macchina digitale, TV,
scheda video, scheda audio, ecc.).
Tutto questo è molto positivo ed apprezzato da chi si avvicina per la prima volta al mondo Linux.
I CD (o DVD) possono essere scaricati da Interne o comprati. In questo
ultimo caso, che io consiglio, vengono forniti una serie di volumi che,
oltre a valere da soli molto di più della cifra sborsata,
aiutano a capire non solo il funzionamento di Mandriva, ma anche e
soprattutto il funzionamento del sistema operativo. Averli significa
risparmiarsi fatiche e delusioni inutili.
Queste sono le due distribuzioni consigliate per chi inizia. Come si
vede le caratteristiche per cui vengono consigliate sono molto simili,
anche se ovviamente variano un po' nell'aspetto grafico. Vediamo ora
altre distribuzioni:
Fedora
Fedora ha caratteristiche abbastanza simili a Suse e Mandriva. Resta
indietro solo per quel che riguarda i tools di configurazione grafica
Dal momeno però che normalmente l'hardware viene riconosciuto e
configurato automaticamente all'atto dell'installazione, anche questa
distribuzione potrebbe venire consigliata.
Debian
Nota per la sua robustezza è un'ottima distribuzione, che
però, almeno sino ad oggi, utilizza un tool di installazione
testuale (che potrebbe creare qualche problema a chi è abituato
a lavorare con tools grafici) e richiede una certa pratica per la
configurazione del sistema. E' certamente una distribuzione da provare,
ma solo dopo che si è fatta un po' di pratica con Linux.
Ubuntu, KUbuntu e Debian-derivate
Sono distribuzioni, basate su Debian, sorte con l'intento di facilitare
in qualche modo l'utilizzatore finale. In primo luogo hanno software
più aggiornato (e potenzialmente quindi meno stabile) di quello
utilizzato da Debian; in secondo luogo vantano un maggior
riconoscimento dell'hardware con quindi una minore
necessità di intervento manuale successivo.
Gentoo
Il concetto di Gentoo è originale. Allo scopo di ottimizzare il
sistema operativo, i vari pacchetti e programmi non vengono forniti
già compilati, ma come sorgenti. La compilazione avviene
sul proprio computer in modo da poterla ottimizzare per il proprio
hardware.
E' come se un auto venisse fornita non già assemblata ma come kit di montaggio.
Questo ovviamente significa che il tempo necessario per l'installazione
(e per i successivi aggiornamenti e installazione di nuovo software)
risulta particolarmente lungo. Un sistema completo con tutti i
programmi necessari al lavoro quotidiano può richedere anche
alcuni giorni di installazione. Il risultato finale è un sistema
operativo più scattante e veloce degli altri, anche se la
differenza in effetti non è poi così facilmente visibile.
L'installazione e la configurazione (totalmente manuale) sembrerebbe
difficile. In realtà le guide presenti sul sito di Gentoo
sono molto chiare, ben fatte e anche in italiano. Seguendole con
pignoleria, l'installazione risulta alla portata di tutti.
Slackware
E' una delle distribuzioni storiche di Linux, ed è anche una
delle più 'difficili'. L'installazione in sè, pur essendo
testuale, come quella di Debian, non è difficile. Il probema
è l'assoluta mancanza di tool di configurazione. All'atto
dell'installazione ovviamente l'hardware riconosciuto viene in qualche
modo configurato automaticamente, ma è comunque certamente
necessario intervenire poi manualmente (senza ausilio grafico) per
completare le varie configurazioni.
Con tutte queste distribuzioni uno potrebbe pensare che i vari Sistemi
Operativi, una volta installati, abbiano un aspetto ed una
modalità d'uso differente.
Non è necessariamente così
Linux, contrariamente a Windows, non ha interfaccia grafica
incorporata. L'interfaccia grafica in realtà è un
programma, come qualsiasi altro, che gira sopra l'interfaccia testuale
(in un certo senso come avveniva con window e dos).
Da qui derivano due cose: la stabilità di Linux dal momento che
se l'interfaccia grafica dovesse bloccarsi, il sistema operativo
sottostante continuerebbe invece a funzionare tranquillamente
permettendo così tra l'altro di ripristinare l'interfaccia
grafica stessa.
La seconda cosa è che, dal momento che l'interfaccia grafica
è un programma, utilizzando lo stesso programma su diverse
distribuzioni, non si distingue più la distribuzione sottostante.
Tutte le distribuzioni offrono due, tre o più interfacce grafiche. Tra queste le più conosciute sono Gnome e KDE
Quest'ultima, oltre ad essere più completa ed usata, è
anche la piu simile a Windows ed è pertanto quella che io
consiglio a chi inizia..