Perchè la differenza Root e User ?



Contrariamente a Windows (con Windows Vista sembra che questo aspetto cambierà ) la stessa persona in Linux ha due utenze, e quindi deve ricordarsi due password e due nomi di accesso. Questo sembra a prima vista una scocciatura. E' invece una delle migliori forme di protezione contro i virus e gli altri intrusi che popolano Internet.
Il concetto è di avere un utente, l'utente Root, con pieni poteri che interviene solo per amministrare il sistema e un secondo utente o più utenti con basso livello di accesso che utilizzano regolarmente il PC.
Ogni singolo file presente nel computer ha così un "proprietario" e ha una serie di permessi che specificano cosa possano fare con lui gli altri utenti (leggerlo, scriverlo, cancellarlo, ecc.). I files vitali per il sistema sono accessibili ovviamente solo all'utente 'root'.
Oltre agli utenti in Linux ci sono anche i 'gruppi'. Ogni utente può partecipare ad uno o più gruppi ed a ogni gruppo possono essere dati permessi analoghi a quelli che si possono dare all'utente.
Se siete gli unici ad usare il computer probabilmente i gruppi non vi servono, ma è bene che sappiate che ci sono.

In fase di installazione all'utente 'normale' vengono assegnati alcuni gruppi, ma non tutti. Nell'uso normale potreste aver bisogno dei permessi di alcuni gruppi che non vi sono stati assegnati (per esempio per accedere ai CD-ROM, per la Posta, ecc.).
E' bene saperlo per poterseli assegnare, come 'root', in seguito.
Con Suse si può fare dal centro di controllo 'Yast' del sistema.
Ubuntu e KUbuntu non usano l'utente root: al suo posto usano il comando 'sudo' che permette all'utente normale di eseguire un comando con la prerogativa di amministratore.


Da PC Magazine, ottobre 2005: sicurezza
"La grande barriera alla fortuna e propagazione del malware su Linux sta proprio nel sistema operativo multiutente nativo con questo ambiente. Perchè un virus binario Linux possa infettare un eseguibile, questo stesso eseguibile deve essere, in qualche modo, 'scrivibile' dall'utente infetto. Nella maggior parte dei casi, chi utilizza un sistema Linux è un utente che non gestisce il sistema da una posizione account-privilegiata. In questo caso il programma è, per così dire, governato dall'utente 'root', che ne gestisce e regola le prerogative, per cui l'utente ospite, anche se infetto, non ha alcuna possibilità  di trasferire la sua infezione al programma.....
Ancora, i programmi di gestione del network per Linux sono costruiti in maniera conservativa e tradizionale, senza le facility high-end di alto livello che hanno consentito agli agenti dannosi di Windows di propagarsi, negli ultimi tempi, così rapidamente.
Altrettanto importante appare un'altra considerazione, che garantisce alle applicazioni Linux una difesa indiretta: virtualmente qualunque applicazione e software di sistema è disponibile sotto forma di open source. La disponibilità  del codice sorgente determina, di converso, la quasi inesistenza di prodotti binary-only; poichè quindi tale codice sorgente viene continuamente riutilizzato da un'immensa messe di sviluppatori presente in tutto il mondo, risulta ben difficile creare pacchetti o applicazioni che possano nascondere, all'interno, qualche elemento virale...."




Indice Linux: Harware supportato? Perchè la differenza tra Root e User?

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