E i pacchetti che non trovo nel sito della distibuzione?



Parliamo di repositories. Le repositorie (depositi) sono siti Internet che contengono pacchetti per una determinata distribuzione. Oltre a quelle ufficiali, esistono quelle non ufficiali che contengono una serie di pacchetti che per vari motivi non sono contenuti nelle repositories ufficiali.
I motivi possono essere di vario tipo: gli sviluppatori della distribuzione non hanno abbastanza tempo e risorse per preparare tutti i pacchetti disponibili; alcuni pacchetti sono ritenuti non ancora sufficentemente stabili ma, essendo comunque interessanti, vengono proposti nei siti alternativi; esistono questioni legali che sconsigliano alla distribuzione di fornire determinati pacchetti (ad esempio i lettori di mp3) che quindi vengono forniti per altra via.

Qualsiasi sia il mortivo della loro esistenza, resta il fatto che presto o tardi si ha necessità  di usare le repositories alternative dal momento che il pacchetto cercato non si trova in quelle ufficiali.

Per le tre distribuzioni che usano il formato rpm (Suse, Fedora e Mandrivia) è stato modificato il programma apt, utilizzato originariamente solo da Debian, per permettergli di lavorare appunto col formato rpm. E sono state create apposite repositories che contengono i pacchetti scaricabili con apt-rpm. Pur essendo il formato sempre rpm, non è possibile utilizzare per tali siti Yast (o Yumex o rpmdrake) dal momento che l'indicizzazione dei files presenti nel deposito è diversa e leggibile solo da apt-rpm.

Il programma apt4suse (e la sua controparte grafica synaptic) lo si trova nel sito: apt per Suse insieme a tutte le istruzioni necessarie.

Prima però di installarlo è bene sapere che esiste un programma migliore, che evita, tra l'altro di dover usare Yast per le repository ufficiali e synaptic (o apt) per le repository non ufficiali. Il suo nome è smart e funziona su tutte le principali distribuzioni. Ha un comportamento migliore dei programmi originali e una piacevole interfaccia grafica.
Se non lo si trova nella repository della propia distribuzione (nel nostro caso con Yast), occorre scaricarlo dal suo sito e installarlo. Smart si può scaricare dal sito Smartpm.org, dove. oltre ai sorgenti, sono disponibili anche pacchetti specifici per le varie distribuzioni, Suse compresa.

Una volta installato apt for Suse e synaptic o, meglio ancora, smart, l'utilizzo del programma è elementare. Appare la lsita dei pacchetti disponibili o aggiornabili, si contrassegna quello desiderato e si procede. Il programma farà  tutto il resto.

Esaurite queste due possibilità  è però sempre possibile che il programma cercato non sia stato trovato. In tal caso bisogna scaricare i sorgenti del programma stesso, compilarli e installarli (per la compilazione occorre naturalmente che siano installati i programmi adatti: almeno gcc, gcc-c++, glibc, gcc-fortran, automake). Spesso un programma durante la compilazione cerca la presenza di qualche altro programma da cui dipende. Affinchè questa ricerca abbia esito positivo è necessario non solo che il programma cercato sia installato, ma che sia installato anche il corrispondente programma-devel (sorgente).
Detto questo ecco come installare il programma desiderato.

Andate sul sito del programma in questione e visitate la pagina dei Downloads. Se siete fortunati trovate, tra gli altri, anche un pacchetto per la vostra distribuzione (come nel caso di smart). Il pacchetto, probabilmente, ha bisogno di soddisfare alcune dipendenze (in altre parole ha bisogno di altri pacchetti per poter essere installato e funzionare). Normalmente ciò è scritto chiaramente sul sito e spesso i pacchetti richiesti possono essere già  stati a suo tempo installati sul vostro computer. Prima quindi di andarli a cercare, provate ad installare il programma usando smart, dopo avergli inserito in aggiunta alle repositories che già  ha, anche l'indirizzo del programma in questione (indirizzo Internet se non lo avete scaricato, indirizzo sul vostro PC se lo avete già  scaricato). Smart controllerà  se le dipendenze sono tutte già  installate e in caso contrario le cercherà  nelle repositories ufficiali di Suse e nelle altre di cui ha l'indirizzo. Se le trova, installa il programma, altrimenti dirà  cosa gli manca. In questo secondo caso è giocoforza andare a cercare (con google o con rpmseek o altro) i pacchetti che mancano ripetendo quindi tutta l'operazione.
Nel caso non vi sia il pacchetto per la vostra distribuzione (nel nostro caso sempre Suse) dovrete scaricare e installare i sorgenti (source). I sorgenti sono normalmente forniti nel formato tar.gz o tar.bz (analogo al formato zip) e quindi dopo averli scaricati vanno scompattati in una directory. Per far questo basta cliccarci sopra col tasto destro del mouse su konqueror (che oltre ad essere un ottimo browser è anche l'equivalente di 'esplora risorse' e viene fornito con KDE), si apre una finestra e si sceglie con l'apposito menu di estrarre il tutto in una directory di lavoro (O lo si apre con Ark e lo si estrae nel posto desiderato). Fatto questo, si va dove si è scompattato il file e si legge sia il file 'readme' sia il file 'install', entrambi normalmente presenti, che dovrebbero avvisare delle dipendenze necessarie. Dopodichè la procedura di installazione prevede normalmente tre comandi testuali in sequenza.
Utilizzando Konqueror ed essendosi posizionati nella directory su cui si è scompattato il tutto basterà  dal menu finestra cliccare su 'mostra terminale' per veder comparire per l'appunto un terminale in cui scrivere i comandi necessari. Il primo comando è normalmente: ./configure (che esegue la configurazione necessaria). Ci si possono dare alcuni parametri: di seguito i più usati: --help fa comparire una lista delle opzioni possibili --prefix=dir indica la directory (dir) in cui installare il programma; se il programma è della famiglia di KDE sostituire dir con la directory di KDE (per Suse /opt). Normalmente dir è posto uguale a /usr/local. --with-qt-dir=DIR dove DIR è la directory in cui si trova qt (ovviamente se necessario al programma). --with-qt-includes=DIR1 dove DIR1 è normalmente uguale a DIR/include --with-qt-libraries=DIR2 dove DIR2 è normalmente uguale a DIR/lib Quindi nel caso di Suse e se il programma utilizza le librerie QT il comando è:

./configure --prefix=/opt --with-qt-dir=/usr/lib/qt3 --with-qt-includes=/usr/lib/qt3/include --with-qt-libraries=/usr/lib/qt3/lib [invio]
anche se quasi sempre è sufficente il semplice comando ./configure senza opzioni.

Se tutto termina senza errori, si esegue il secondo comando:

make [invio]

se anche questo va a buon fine senza errori (ci vuole un po' di tempo perchè finisca), si chiedono i poteri di 'root' e si installa il tutto con i seguenti comandi:

su [invio]
Scrivi la Password [invio]
make install [invio]
exit [invio]

Fatto questo può essere necessario inserire il nuovo programma nel menu (tramite ovviamente l'editor di menu).

Dove si cacciano i programmi installati ? I programmi installati vanno a finire di solito nella directory /usr/bin. In Suse i programmi della famiglia KDE vanno di solito nella directory /opt/KDE../bin, gli altri in /usr/bin. Alcuni potrebbero venir installati in /usr/local/bin, altri ancora in una loro personale directory in /usr/local , altri ancora in /usr/games o /usr/local/games. Normalmente per la maggior parte sono privi di desinenza. Alcuni hanno desinenza .bin altri desinenza .sh.
Un modo semplice per vedere dove si trova un determinato programma è digitare da Konsole il comando: whereis nome_programma.



Indice Come si installano i pacchetti ? Cos'è uno script ?

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